Il sistema uditivo umano è molto complesso e delicato. E' costituito da numerose parti, e numerosi sono i fattori che possono causare perdite uditive, ovvero le cosidette ipoacusie. Tuttavia, oggi esistono metodi all'avanguardia per risolvere i problemi dell'apparato uditivo, basati sia sull'impiego di moderne tecnologie sia sull'intervento specialistico degli audioprotesisti.

 

Spesso chi ha un problema di udito non ne ha una consapevolezza chiara:

- avverte il disagio di non capire le parole,

                 - ma spesso attribuisce a chi parla la mancata capacità di comunicare

                 - o al rumore del contesto in cui si trova,

- altre volte si sente strano,

- a volte accusa mal di testa o vertigini.

 

Questo aumenta il disagio e il rischio di isolamento.

 

Il controllo dell'udito è, quindi, la prima cosa da fare per prevenire eventuali disturbi. Effettuando una prova semplice, rapida e completamente gratuita, i nostri audioprotesisti saranno in grado di comunicarle un quadro preciso della situazione del proprio udito e supportarla nel trovare la soluzione e il trattamento più adeguato alle sue esigenze.

 

Essere consapevoli dell''indebolimento uditivo non significa rassegnarsi, ma agire rapidamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    Le persone tendono ad aspettare dai

        5 AI 7 ANNI

             dai primi sintomi

  alla ricerca di aiuto concreto

 

Hai riscontrato questi sintomi ?

Segnali caratteristici di una perdita uditiva

 

  • - Chiedere agli altri di ripetere

  • - Alzare il volume di TV o radio a livelli ritenuti fastidiosi da chi ti sta intorno

  • - Avere difficoltà a comprendere le conversazioni in luoghi rumorosi

  • - Pensare che gli altri borbottino o tendano a "mangiare" le parole

  • - Avere difficoltà a comprendere le voci femminili o dei bambini

  • - Chiedere all'interlocutore di ripetere

  • - Problemi nel sentire al telefono

  • - Essere più irritabili o depressi

  • - Evitare situazioni sociali una volta ritenute piacevoli

  • - Avere difficoltà nel seguire una conversazione veloce

  • - Perdere informazioni importanti durante le riunioni

  • - Sentirsi dire di avere problemi di udito

     

     

     

     

     

     

     

     

     

Ipoacusia Conduttiva

Il cattivo funzionamento dell'orecchio esterno e medio dovuto a malattie, malformazioni o danneggiamenti ostacola il percorso delle onde sonore verso la coclea, dove i segnali giungono attenuati. Il risultato è una perdita uditiva di entità sino a medio/grave che rende difficoltoso capire le parole pronunciate a un tono di voce normale. Le perdite uditive conduttive si possono manifestare a qualunque età e costituiscono il 35% circa delle perdite, generalmente sono curate con trattamenti medici e/o chirurgici.
All'origine delle perdite uditive conduttive vi sono più frequentemente:
- La presenza di fluido nell'orecchio medio, dovuto ad otiti;
- L'esistenza di una membrana timpanica perforata con cicatrici, a seguito di otiti;
- La distruzione parziale o totale degli ossicini o un loro blocco;
- L'eccessiva pressione nell'orecchio medio, dovuta al cattivo funzionamento della tuba di Eustachio;
- L'infiammazione del condotto uditivo esterno;
- L'accumulo di cerume;
- La perforazione traumatica del timpano come conseguenza dell'uso improprio dei bastoncini per la pulizia delle orecchie,                   dell'attività subacquea o di percosse;

 

Ipoacusia Conduttiva/Neurosensoriale

Queste perdite sono causate dal cattivo funzionamento dell'orecchio esterno e in parte dell'orecchio medio, con una degenerazione nel passare degli anni ad una ipoacusia neurosensoriale.

 

Ipoacusia Neurosensoriale

La coclea o il nervo acustico inviano informazioni distorte o incomplete al cervello. La difficoltà uditiva che ne consegue, dunque, non è tanto di natura quantitativa quanto qualitativa. L'entità della perdita qualitativa può andare da lieve a molto grave. La natura qualitativa delle perdite ostacola la comprensione delle parole in circostanze sfavorevoli all'ascolto come quando, ad esempio, l'ambiente è molto rumoroso o più persone parlano contemporaneamente. Le ipoacusie neurosensoriali sono quasi sempre di origine cocleare, e rappresentano circa il 65% dei casi, colpendo qualunque fascia di età in entrambi i sessi. Nelle perdite uditive cocleari la terapia per eccellenza è quella audioprotesica. La terapia chirurgica trova applicazione nella cura dei tumori del nervo acustico e, con l'avvento degli impianti cocleari, in quella di alcune rare sordità bilaterali totali.

Le cause più frequenti delle perdite uditive neurosensoriali sono:

- L'esposizione a esplosioni o a forti rumori per lungo tempo;

- Il danneggiamento della coclea dovuto a un trauma cranico;

- La presenza di tumori del nervo acustico;

- L'avanzamento dell'età, a partire dai 20 anni l'udito lentamente diminuisce;

- La contrazione di infezioni virali, quali meningite o parotite;

- L'erditarietà;

- La presenza di malattie congenite presenti sin dalla nascita a causa di malattie della madre durante la gravidanza o di complicanze   del parto;

- L'ototossicità, ovvero alcuni farmaci, o la combinazione di più farmaci, sono tossici per la coclea che ne può essere danneggiata         permanentemente.

 

Ipoacusia Centrale

I segnali sonori, trasmessi e codificati correttamente, non vengono interpretati correttamente dal cervello. La natura centrale del problema implica che l'entità quantitativa della perdita spesso non sia correlata alla difficoltà di comprensione dei suoni da parte del paziente. L'incidenza dei casi di perdita uditiva centrale è minima, la terapia è difficile e, comunque, esclude quella audioprotesica. Delle perdite uditive centrali le cause sono difficili da indicare, ma alcuni esempi includono danni cerebrali subiti dal feto durante la gestazione o il parto e lo sviluppo di tumori al cervello.

 

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